La ricerca del successo e della realizzazione personale inizia nella nostra mente. Uno dei concetti chiave in ambito di crescita personale è proprio quello di “mentalità positiva” o “mindset vincente”. Non si tratta di ignorare i problemi, ma di adottare un approccio costruttivo per affrontarli.
Ma come si sviluppa una mentalità positiva in modo duraturo? È un processo graduale che richiede consapevolezza, pratica e l’adozione di abitudini mirate. In questa guida, esploreremo i pilastri fondamentali e le tecniche pratiche per trasformare il tuo modo di pensare.
Il potere del mindset: da dove iniziare
Il primo passo per migliorare te stesso/a è comprendere la differenza tra una mentalità fissa e una mentalità di crescita.
Riconosci la mentalità fissa vs. mentalità di crescita
| Mentalità fissa | Mentalità di crescita |
| Credenza: le mie abilità sono innate e non possono cambiare | Credenza: posso sviluppare le mie abilità con dedizione e duro lavoro. |
| Sfida: evita le sfide per non fallire | Sfida: vede le sfide come opportunità di apprendimento. |
| Fallimento: vede il fallimento come la fine di tutto. | Fallimento: vede il fallimento come un feedback prezioso. |
| Sforzo: inutile, se non ho talento. | Sforzo: essenziale per la maestria e la motivazione. |
Sviluppare una mentalità positiva significa sposare la mentalità di crescita, credendo nel tuo potenziale di cambiare vita e raggiungere gli obiettivi.
Ecco un esempio pratico di come riformulare in modo positivo un pensiero negativo:
- Pensiero negativo (mentalità fissa): “Non sono bravo in matematica, quindi lascio perdere.”
- Riformulazione positiva (mentalità di crescita): “La matematica è una sfida, ma se mi impegno e cerco un tutor, posso sicuramente migliorare.”
Le tecniche quotidiane per la positività
La mentalità positiva si nutre di piccole azioni costanti che diventano abitudini.
La pratica della gratitudine
La gratitudine è l’antidoto naturale al pessimismo. Concentrarsi su ciò che si ha, invece che su ciò che manca, sposta l’attenzione dalla scarsità all’abbondanza.
Questo è un argomento di cui parlo ampiamente nel mio libro Rituali per il tuo benessere. La gratitudine è un’emozione davvero potente e se vuoi beneficiarne, puoi facilmente allenarla con alcune semplici abitudini.
- Diario della gratitudine. Ogni sera, scrivi 3-5 cose specifiche per cui sei grato. Non limitarti a “salute”, ma specifica: “Sono grato/a per la camminata energizzante che ho fatto stamattina” o “Sono grato/a per il sorriso incoraggiante del mio collega.”
Se cerchi un diario della gratitudine, ne ho creato uno completo e dettagliato che può guidarti nell’esplorazione e nel potenziamento di questa abitudine: Diario della gratitudine.
Per trasformare la gratitudine in un’abitudine potente, associala a momenti fissi della tua giornata (come fare il caffè o lavare i denti).
Appena sveglio, crea un ancoraggio positivo: prima di toccare il telefono, pensa a quattro persone che ami e per cui sei grato. Questo imposta il tono emotivo della giornata sulla connessione, non sullo stress.
Durante la pausa pranzo, per interrompere l’inevitabile stress della frenesia quotidiana, scrivi tre cose successe solo stamattina che ti hanno dato un piccolo piacere o soddisfazione. (Es. “Il caffè era perfetto”, “Ho chiuso la call in tempo”).
Prima di dormire, concediti un momento di riflessione e pensa a due momenti in cui hai aiutato qualcuno o hai ricevuto un aiuto. Questo rafforza il tuo senso di valore e la tua autostima.
Prima di chiudere gli occhi, stabilisci un obiettivo o intenzione piccola e positiva per il giorno dopo (Es. “Domani farò una camminata di 15 minuti.”).
Sostituisci il dialogo interiore negativo
Il modo in cui parli a te stesso/a modella la tua realtà. Sostituire l’autocritica con l’auto-compassione è fondamentale per aumentare l’autostima.
Tecnica del “Fermo e riformula”:
- Ferma: quando senti un pensiero negativo (“Sono un disastro in questa cosa”), di’ a te stesso/a “STOP”.
- Riformula: trasforma immediatamente quel pensiero in una domanda o affermazione costruttiva (“Sono ancora in fase di apprendimento. Cosa ho imparato oggi e cosa posso fare meglio domani?”).
Appena senti la critica interiore (es. “Questo compito è troppo difficile, non ce la farò mai”), fermati e mentalmente etichetta quel pensiero come “Mentalità fissa”.
Per aiutarti nella trasformazione di quel pensiero depotenziante, in uno più utile per te, aggiungi sempre le parole “non ancora” al tuo pensiero negativo.
Per esempio, da “Non sono bravo a parlare in pubblico.” a “Non sono bravo a parlare in pubblico… non ancora.”
Subito dopo la riformulazione, stabilisci un’azione minima e concreta che metta in discussione la mentalità fissa. Se la paura è fallire, l’azione è fare il primo passo, per quanto piccolo.
Quindi, per esempio, invece di evitare di scrivere un report difficile, decidi di scrivere solo i primi tre titoli. L’azione sblocca l’immobilità indotta dalla paura.
Cambiare il proprio dialogo interiore è fondamentale, perché la manifestazione della propria realtà, parte proprio dal nostro modo di parlarlarci.
Per aiutarti a mutare il tuo dialogo interiore, immagina che i pensieri negativi siano un canale TV fastidioso. Quando senti la critica, non combatterla, semplicemente cambia canale. Sostituisci attivamente il pensiero con una frase di supporto (la tua affermazione scelta).
Per esempio, se nella tua mente parte il pensiero “Sei in ritardo come al solito” , cambia canale e ripeti a te stesso: “Sono una persona che gestisce il suo tempo con crescente efficacia.”
Quando ti auto-critichi, chiediti: “Diresti mai questo al tuo migliore amico?” La risposta è quasi sempre “No”. Se non lo diresti a un amico, perché lo dici alla persona più importante: te stesso? Sii il tuo migliore coach e usa un linguaggio di incoraggiamento anziché di condanna.
Circondati di influenza positiva
Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti che troppo spesso viene sottovalutato. L’ambiente ha un impatto enorme sulla tua mentalità. Le persone che frequenti, i libri che leggi e i contenuti che consumi agiscono come catalizzatori.
Cosa puoi fare praticamente:
- Rivedi il tuo cerchio sociale: dedica più tempo a persone che ti ispirano, che ti supportano e che hanno una visione della vita ottimistica.
- “Di cosa nutri la tua mente?”: sostituisci almeno 30 minuti di telegiornale o scroll compulsivo con l’ascolto di un podcast o la lettura di un libro sulla crescita personale.
Possono sembrare apparentemente abitudini inutili, ma ti assicuro che non è così. Non ha nulla a che fare con il non voler vedere ciò che accade nel mondo e nemmeno con l’assenza di empatia. Piuttosto riguarda la consapevolezza di cosa si può effettivamente fare e di come un evento o una persona influisca positivamente o negativamente sul nostro potere di azione.
Frequentare persone e pensieri in costante lamento, toglie energia a te, ai tuoi obiettivi, alla tua salute e – ti assicuro – non influisce minimamente sul benessere di chi si sta lamentando o sulle emozioni negative che ti provocano certi pensieri.
Sii lucido e sincero con te stesso nel constatare cosa puoi fare effettivamente per cambiare quello stato di cose e fallo. Ma se ti accorgi che non cambia nulla, allontanati. È più probabile che il tuo voler rimaner centrato sui tuoi obiettivi e su una mentalità positiva e propositiva, sia di ispirazione per coloro che troppo facilmente si abbandonano al lamento inutile. E se così non fosse, non è tuo compito salvare chi non ha interesse a salvarsi!
Impegnati per 30 giorni a non consumare nessun contenuto che non sia edificante, informativo o ti porti gioia. Annulla l’iscrizione alle newsletter e alle pagine social che generano rabbia, invidia o ti fanno sentire inferiore. Sostituisci quel tempo con un libro sulla realizzazione personale o l’ascolto di un podcast di un mentore.
Identifica la persona nel tuo cerchio che ti ispira di più, quella che ha il mindset vincente che ammiri. Programma di passare con lei 30 minuti a settimana (anche solo una telefonata). Usa questo tempo per chiedergli: “Come gestisci le emozioni negative quando sei sotto pressione?”. Se una persona ti piace, ha i successi che vorresti per te, perché non imitarla? Perché non imparare da lei?
Affrontare gli ostacoli e raggiungere gli obiettivi
Una mentalità positiva è più visibile quando si affrontano difficoltà come la paura di fallire e la procrastinazione.
Definizione chiara degli obiettivi
L’incertezza genera ansia e negatività. Come definire i tuoi obiettivi? Utilizzando il metodo SMART per renderli Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Rilevanti e Temporizzabili.
Esempio Pratico:
- Obiettivo vago (Negativo): “Voglio essere più bravo a parlare in pubblico.”
- Obiettivo SMART (Positivo): “Per superare l’ansia sociale al lavoro, terrò una presentazione di 10 minuti su un argomento a mia scelta davanti al mio team entro il 30 novembre (Misurabile/Temporizzabile).”
Usa l’affermazione e la visualizzazione
Queste tecniche rafforzano il circuito neurale positivo e ti aiutano a visualizzare il successo.
Tecnica della visualizzazione. Trova un momento tranquillo e immagina vividamente di aver già raggiunto il tuo obiettivo. Senti le emozioni, vedi i dettagli. Se il tuo obiettivo è la calma, visualizza te stesso/a che gestisci le emozioni negative in una situazione stressante con serenità e sicurezza.
Affermazione (Focus sulla tua autostima). Ripeti affermazioni che contrastano le tue convinzioni limitanti. Se la tua paura è l’incapacità, ripeti: “Io sono in grado di apprendere e migliorare ogni giorno.”
L’Importanza della Mindfulness
Come conoscere meglio te stesso/a e i tuoi schemi di pensiero? Attraverso la Mindfulness e la Meditazione. Essere presenti ti permette di catturare i pensieri negativi prima che prendano il sopravvento.
Puoi dedicare 5 minuti al giorno alla meditazione. Non cercare di “svuotare” la mente, ma osserva semplicemente i tuoi pensieri che passano, etichettandoli come “positivo” o “negativo” senza giudizio. Questo crea una distanza tra te e il tuo pensiero.
Sul mio canale YouTube trovi una meditazione guidata su suoni e pensieri con cui puoi allenarti in questa pratica:
La Mindfulness aiuta ad essere presenti nel proprio presente, l’unico tempo nel quale possiamo effettivamente trasformare la nostra vita. Spesso però siamo coinvolti in vortici emotivi che ci trascinano lontano dal presente e ci impediscono di agire al meglio.
Per questo motivo ti propongo una tecnica molto utile per far fronte a questi momenti.
Usa questa tecnica per interrompere immediatamente il ciclo di preoccupazione o procrastinazione.
Quando ti senti sopraffatto/a, metti un timer di un minuto e durante quel minuto, nomina e senti con intenzione:
- 5 cose che vedi (il colore della penna, la polvere sul tavolo).
- 4 cose che senti (il rumore del traffico, il tuo respiro).
- 3 cose che tocchi (la consistenza della sedia, i tuoi vestiti).
- 2 cose che annusi (il profumo del caffè, l’aria fresca).
- 1 cosa che gusti (il sapore residuo del pranzo).
Questo esercizio forza la tua mente ad ancorarsi al presente, la vera essenza della Mindfulness , disinnescando l’ansia che vive nel futuro e i rimpianti che vivono nel passato. Ti permette di rispondere alla domanda come conoscere meglio te stesso/a in quel preciso momento di stress.
Conclusione: la mente è un giardino
Sviluppare una mentalità positiva è come curare un giardino: richiede dedizione e cura quotidiana. Scegli di piantare semi di gratitudine, motivazione e mentalità di crescita, e innaffiali con abitudini positive.
Non chiederti “Perché le cose vanno male?”, ma piuttosto “Cosa ho imparato oggi?” e “Cosa farò domani per avvicinarmi ai miei obiettivi?”. Adottando queste pratiche, non solo migliorerai te stesso/a, ma sbloccherai la tua piena capacità di realizzazione personale e successo. Inizia oggi il tuo percorso per come cambiare vita partendo dal potere del tuo mindset.
Ora dimmi: se sapessi di non poter fallire, quale piccolo seme di mentalità positiva pianteresti nella tua vita oggi stesso?
Di seguito trovi un video nel quale approfondisco quanto detto in questo articolo: ti invito a guardarlo. Non dimenticare di condividere nei commenti il tuo punto di vista: fammi sapere se questo articolo ti è piaciuto e se lo hai trovato utile.
Ti aspetto al prossimo articolo. Ciao




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